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Trattamento e prevenzione dei morsi di serpenti velenosi

Trattamento e prevenzione dei morsi di serpenti velenosi in un’area rurale del Benin del nord

Le 600 specie de serpenti velenosi esistenti causano nel mondo quasi un milione di decessi e gravi menomazioni. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha indicato questa realtà come una delle grandi emergenze dell’umanità. Solo in Africa i morti e i soggetti con amputazioni per avvelenamento sono stimati, sicuramente in difetto, in circa 100.000 casi/anno.
Nell’area rurale di Bassila nel Benin del nord, una delle più povere del paese, il morso di serpenti velenosi (specie di una vipera locale assai venefica che vive in habitat contigui all’uomo) è un evento frequente tra i bambini e gli agricoltori che lavorano scalzi e privi di protezioni nei campi strappati alla savana. In quest’area l’Associazione ha iniziato un intervento triennale basato 1) sulla copertura dei costi (non sostenibili dai locali) del trattamento dei soggetti avvelenati, che avviene nell’Ospedale di Bassila con cui si è stipulata una convenzione 2) su di una campagna d'informazione sui comportamenti pericolosi fatta da esperti locali nelle scuole e nei villaggi con l'accordo delle autorità locali e dei capi tribù e 3) sulla distribuzione agli agricoltori di stivali a protezione di piedi e gambe, punto più frequente dell’attacco dei serpenti.
Il progetto al suo secondo anno di attività, pur nel breve periodo, ha registrato incoraggianti risultati sia perché tutti i soggetti avvelenati sono stati trattati grazie alla gratuità dell’intervento, sia perché nessuno di essi è morto, sia perché nessun caso nuovo si è verificato nei villaggi in cui sono stati distribuiti gli stivali e si è fatta informazione, dimostrando la fattibilità e l’efficacia del progetto di prevenzione.
A termine, sulla base delle nostre risorse attuali è prevista la distribuzione di 6000 stivali in un’area grande quanto 1/3 della Basilicata. Tuttavia, il fabbisogno stimato dalle autorità locali, considerando almeno un paio per nucleo familiare (gli stivali sono usati con entusiasmo e a “rotazione” dai contadini) è di almeno 12.000 paia.
E’ importante, pertanto, incrementare il numero degli stivali da distribuire. Un paio di stivali costa a termine (spese di acquisto+trasporto al container + sdoganamento + trasporto in Benin + distribuzione) 4.95 euro. Un rapporto costo/benefici particolarmente favorevole (4,95 euro per la sicurezza di 5-6 persone) e potenziali ricadute positive sulla produttività agricola e le capacità di reddito di quelle popolazioni, dal momento che viene eliminato un forte deterrente che limita il lavoro nei campi. Il nostro impegno futuro è quello di riuscire a coprire l’intero fabbisogno.

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